Strasburgo, 3 lug – Il Programma europeo di sviluppo industriale della difesa finanzierà le fasi che vanno dalla ricerca alla produzione di nuovi e avanzati strumenti di difesa all’interno dell’UE, dagli studi alla progettazione, fino ai test e alle fasi di certificazione e sviluppo, in settori quali: i sistemi pilotati a distanza, le comunicazioni via satellite, l’accesso autonomo allo spazio e l’osservazione permanente della terra, la sostenibilità energetica, la sicurezza cibernetica e marittima, le capacità militari di alto livello nei settori aereo, terrestre e marittimo, e i sistemi di dominio comuni, compresi gli abilitatori strategici. Il programma può essere visto come il progetto pilota del prossimo Fondo europeo per la difesa che, con una proposta di bilancio pari a 13 miliardi di euro in 7 anni, mira a rendere l’UE più indipendente nel settore della difesa attraverso la cooperazione, promuovendo al contempo un uso più efficiente del denaro dei contribuenti. “Questo programma rappresenta un passo storico per i progetti industriali europei nel settore della difesa e risponde a tre sfide: efficienza di bilancio, competitività e autonomia strategica. In un anno di negoziati abbiamo ottenuto un regolamento promettente per migliorare la capacità di innovazione dell’UE”, ha dichiarato la relatrice Françoise Grossetête (EPP, FR). (red / UE / PO)