Roma, 4 lug – “Negli scorsi Rapporti annuali ci siamo trovati spesso a lamentare un pericoloso accorciamento degli orizzonti temporali dell’intervento pubblico e a denunciare lo stato di abbandono dei giovani nel nostro Paese. Purtroppo la fuga all’estero di chi ha tra i 25 e i 44 anni non sembra essersi arrestata neanche con la fine della crisi. Nel 2016, l’ultimo anno per cui sono disponibili i dati dell’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero, abbiamo perso altre 115.000 persone, l’11% in più dell’anno precedente. E potrebbe essere una sottostima, perché le nuove registrazioni di italiani alla sicurezza sociale di Paesi come la Germania e il Regno Unito sono da due a tre volte superiori ai cambiamenti di residenza notificati all’Aire”. Lo afferma il presidente dell’Inps Tito Boeri, presentando alla Camera il Rapporto annuale 2017. (Roc)