Roma, 4 lug – C’è poi il nodo Brexit da sciogliere: “Il governo continuerà a seguire con la massima attenzione il negoziato – si legge nella relazione di governo -. Dal nostro punto di vista, il dossier sui diritti dei cittadini mantiene la massima priorità e giustifica un’intensificazione degli sforzi al fine di concludere positivamente il negoziato sull’Accordo di recesso il prima possibile. L’intesa già raggiunta lo scorso marzo è un risultato che garantisce estensivamente i diritti acquisti di milioni di cittadini a partire dalla data di fine transizione (31 dicembre 2020). Anche il quadro di tutela generale sulle procedure amministrative è molto ampio. Vigileremo insieme all’UE su come queste disposizioni saranno applicate nel Regno Unito per garantire che le categorie più deboli dei connazionali – specialmente quelli con residenza pre-adesione e difficoltà nell’accesso digitale – non siano lasciate indietro. Rassicurazioni in tal senso sono giunte dal nuovo Ministro dell’Interno britannico Javid in una sua lettera dello scorso 15 maggio al Parlamento europeo. Il 21 giugno l’Home Office ha presentato un documento sulle procedure che verranno adottate per garantire i cittadini UE post-Brexit che prevede una procedura semplice per richiedere il Settled Status. Il sistema aprirà al più tardi nel marzo 2019 e sarà vigente sino alla fine del periodo di grazia, giugno 2021”. (SEGUE / Sip)