Strasburgo, 5 lug – Gli operatori e le ONG coinvolti nell’assistenza umanitaria, per sostenere le azioni di salvataggio di vite umane effettuate dalle autorità competenti nazionali, “devono rimanere entro i limiti del mandato stabilito per l’assistenza umanitaria dalla direttiva sul favoreggiamento, e che le loro operazioni devono svolgersi sotto il controllo degli Stati membri”, dicono i deputati. Infine, si esorta la Commissione europea a adottare delle linee guida per chiarire quali forme di “favoreggiamento” non dovrebbero essere configurate come reato dagli Stati membri, in modo da assicurare che la legge sia applicata con maggiore chiarezza e uniformità. Claude Moraes (S&D, UK), che ha redatto la risoluzione a nome della commissione per le libertà civili, ha dichiarato: “Abbiamo bisogno di linee guida chiare sull’assistenza umanitaria. Questo è un aspetto chiave in un contesto in cui gli individui e le ONG lavorano duramente per salvare le persone in mare e aiutarle a terra. Durante la mia missione del PE in Libia, le ONG hanno ripetutamente spiegato che ciò è essenziale per poter proseguire il loro lavoro”. (red / UE)