Roma, 5 lug – “Il rinvio del voto sul Copyright non deve rappresentare una battuta d’arresto, anzi: la battaglia deve continuare. Non bisogna prestare ascolto a chi sostiene che la direttiva minaccerebbe la libertà d’espressione, perché si tratta di posizioni superficiali e completamente errate. Nel regolamento non è infatti prevista nessuna restrizione per gli utenti, e uno degli scopi della direttiva consiste appunto nel fornire la fruizione di contenuti di qualità, tutelando nel contempo i sacrosanti diritti di autori e artisti. In Italia, gli occupati nel settore creativo e culturale sono 1,5 milioni, più del 6% del totale degli occupati in tutto il Paese, e il mercato del diritto d’autore vale ben 6 miliardi di euro ogni anno. I creativi rappresentano un vero e proprio esercito, e la difesa dei loro diritti deve rappresentare una sfida per tutta l’Europa. La diffusione illegale dei loro lavori, a mio avviso, deve essere fermata immediatamente, senza alcun tipo di esitazione, e ad ogni autore deve essere riconosciuta una giusta retribuzione. Il diritto d’autore e la creatività, da questo punto di vista, meritano di essere protetti in tutti i modi”.