Roma, 6 lug – All’aumento della richiesta di servizi consolari e delle esigenze degli italiani residenti all’estero “si può rispondere con un aumento di risorse, anche umane, e con l’innovazione tecnologica”. Lo ha detto Luigi Maria Vignali, direttore generale per gli Italiani all’estero della Farnesina, al Consiglio generale degli italiani all’estero, riunito in plenaria alla Farnesina fino a oggi. “L’aumento delle risorse è piuttosto limitato – ammette Vignali – e non sufficiente, ma va accompagnato ad altre modalità di lavoro che possono essere declinate nell’innovazione tecnologica (la digitalizzazione dei servizi), nella semplificazione delle procedure, nella riorganizzazione attuata in varie sedi”. “La rete consolare lavora”, assicura il direttore generale per gli Italiani all’estero della Farnesina, e a confermarlo sono alcuni dati: “Le pratiche di stato civile sono passate da 189mila nel 2016 a 204mila nel 2017 con un aumento del 7%”. (SEGUE / Sip)