Padova, 6 lug «Questo lavoro rappresenta un esempio di come l’integrazione di diverse discipline possa restituire dati nuovi e importanti per conoscere meglio il passato geologico e utilizzare queste conoscenze per migliorare le nostre capacità predittive. Nello specifico io mi sono occupata» dice Claudia Agnini «dello studio delle associazioni fossili a nannoplankton calcareo che hanno fornito il modello di età in cui sono stati inseriti i dati di paleotemperature ottenute grazie all’utilizzo del TEX86, un paleotermometro che si basa sulla membrana lipidica di organismi appartenenti al phylum Thaumarchaeota. I dati raccolti sono stati utilizzati per produrre modelli paleoclimatici globali che indicano il ruolo predominante dei gas serra nelle dinamiche climatiche del passato come del presente. È stato necessario» continua Agnini «il lavoro di molti ricercatori provenienti da cinque atenei – Utrecht University, Purdue University, Padova, University of Southampton e University of Bremen. Il materiale utilizzato è quello recuperato nel 1995 durante la spedizione 159 dell’ODP, il progetto di perforazione oceanica più importante al mondo che quest’anno celebra i suoi 50 anni. I sedimenti» conclude Agnini «sono stati stoccati in speciali magazzini fino a circa due anni fa quando sono stati campionati, divisi in sotto-campioni e inviati ai singoli ricercatori. La forza di questo progetto internazionale è la continuità: negli ultimi cinque anni ho partecipato a due spedizioni come ricercatrice. In questo caso è stato possibile lavorare su materiale recuperato più di 20 anni fa e mantenuto in perfette condizioni». Finora la letteratura scientifica ha messo a disposizione dati ricavati da indicatori climatici (foraminiferi bentonici) derivati da sedimenti recuperati in fondali oceanici alle alte latitudini (vicini ai Poli) e che tipicamente ricostruiscono le paleotemperature delle acque profonde. Questi dati hanno permesso di capire l’evoluzione climatica durante l’Eocene (dai 56 ai 34 milioni di anni fa, il periodo più caldo di tutto il Cenozoico cioè degli ultimi 66 milioni di anni), e specificatamente il progressivo raffreddamento avvenuto a partire dall’Eocene inferiore-medio che, passando attraverso l’instaurarsi della calotta antartica (dai 34 milioni di anni fa a oggi), è proseguito fino all’era pre-industriale. (BIG ITALY / red)