Roma, 6 lug – La commissione Affari esteri del Senato ha affrontato in sedce consultiva gli atti del Governo in merito allo schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per l’anno 2018, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (n. 26). Il relatore, senatore Lucidi (M5S), ha introdotto nella discussione l’idea di procedere a una revisione dei criteri adottati per l’attribuzione dei contributi agli enti a carattere internazionalistico e di realizzare una ricognizione maggiormente puntuale e obiettiva dei risultati raggiunti da tali istituti, anche in considerazione della progressiva riduzione delle risorse disponibili, per cui occorre puntare a garantire effettivi elementi di meritocrazia. La discussione che ne è seguita si è caratterizzate con diverse sfumature tra maggioranza Lega-M5S e forze di opposizione come PD e Forza Italia. Queste ultime forza, insieme al senatore Casini, hanno difeso e valorizzato l’opera degli enti in oggetto, lamentando anche come i fondi a loro disposizione siano insufficienti (per Casini addirittura simbolici), nonostante il loro lavoro sia spesso spunto per le discussioni parlamentari. Per il senatore Vescovi (L-SP), invece, si dovrà valutare, per il prossimo triennio, caso per caso quale ente sia effettivamente meritevole dell’attribuzione del contributo statale.In questo contesto politico che impone la necessità di ulteriori approfondimenti si è deciso di rinviare il seguito dell’esame. (Ema)