Roma, 24 lug – Il comitato, ha spiegato a fine seduta il presidente Zacchera, lavorerà “sulla raccolta dei dati del ministero degli Affari esteri relativi al monitoraggio dei consolati (a tal proposito all’incontro di oggi era presente anche il direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie Carla Zuppetti, ndr); sulla verifica di quali consolati sono attualmente i più informatizzati, in modo da capire se questo sistema funziona ed è applicabile anche altrove; e sull’avvio di una indagine conoscitiva sulla lingua e cultura italiana della scuola”. E se sull’emergenza consolati ha insistito Gianni Farina del Partito democratico, Antonio Razzi, dell’Italia dei Valori, ha voluto portare la propria esperienza personale. “Io vengo da Lucerna, nella Svizzera tedesca, dove hanno appena chiuso alcune sedi. Il consolato di Zurigo dista 50 chilometri ed è aperto soltanto il giovedì pomeriggio”, mentre le linee telefoniche automatiche – spiega – sono spesso inservibili. “Bisogna capire che i nostri emigrati non chiedono certi soldi o chissà cosa: semplicemente, vogliono servizi efficienti dal Consolato”. E su questo si lavorerà in futuro, forse già dalla prossima settimana.
(Sis)