Venezia, 24 lug – De Bona ha voluto poi rimarcare il fatto che i frequenti viaggi che le associazioni degli emigranti e gli enti organizzano tra le comunità all’estro hanno una forte valenza anche economica. “Non sono solo di tipo culturale finalizzate alla ricerca di origini e tradizioni – ha precisato – ma rappresentano una fonte di scambi commerciali e industriali significativa. Quelle che un tempo erano conosciute come “rimesse degli emigranti” oggi si chiamano “contatti e contratti” per commesse delle imprese del Veneto. La bilancia commerciale regionale – ha sottolineato inoltre – è sostenuta da queste relazioni tra aziende locali e aziende estere con radici venete. Si tratta comunque di rapporti che sono alimentati in gran parte dal sentimento dell’appartenenza a una terra comune che è il veicolo consolidato di penetrazione”.
(Sis)