Vienna, 9 lug – “E’ ormai da tempo che chiediamo all’Unione europea di modificare l’approccio in tema di politiche migratorie, per passare a un sistema di responsabilita’ totalmente condivise ed equa suddivisione dei compiti: una gestione europea. Per questo abbiamo accolto con speranza e ottimismo le conclusioni dell’ultimo Consiglio Europeo in cui si afferma che, per quanto riguarda la rotta del Mediterraneo centrale, l’Ue restera’ al fianco dell’Italia, dato che sino ad oggi è mancato un giusto supporto. Siamo lieti di ritrovare la questione migratoria tra le priorita’ della presidenza austriaca. Sul tema infatti è necessario fare di più e meglio collettivamente”. Lo ha detto il presidente della Commissione per le Politiche Ue della Camera Sergio Battelli da Vienna dove è in corso la Cosac, la Riunione dei Presidenti della Conferenza degli organi specializzati negli Affari dell’Unione europea. Battelli ha ricordato che “bisogna superare il sistema di Dublino per definirne uno basato sull’equa ripartizione delle responsabilita’ e che cancelli il criterio del Paese di primo arrivo. Sono stato compiuti dei passi avanti nel definire gli obiettivi per la trasformazione socioeconomica dell’Africa da sostenere e favorire attraverso uno stretto e solido partenariato. Al contempo non possiamo nascondere la nostra forte preoccupazione per azioni unilaterali e, in alcuni casi non proporzionate, che da anni incrinano l’essenza del sistema di Schengen”. “Vorremmo intensificare gli accordi con i Paesi terzi, – ha proseguito Battelli – al fine di prevenire e gestire i flussi e riteniamo necessaria la creazione di ‘Centri di protezione internazionale nei Paesi di transito’, in coordinamento con UNHCR e OIM. Al contempo e’ necessario rafforzare le frontiere esterne, anche assumendo iniziative piu’ stringenti per contrastare i trafficanti di esseri umani, anche attraverso accordi con Paesi nordafricani e mediorientali”. (UE / red)