Esattamente dodici anni alzava la coppa del Mondo davanti agli occhi tristi e increduli di tutta la Francia, dopo aver smanacciato un colpo di testa a botta sicura di Zinedine Zidane. Scherzi del destino, Gianluigi Buffon ha scelto un altro 9 luglio, più di due lustri dopo, per presentarsi di nuovo davanti alla Francia, ai francesi, e questa volta in particolare ai tifosi del Paris Saint Germain. Il suo nuovo club. “Sono davvero contento di essere qui – esordisce l’ex capitano di mille battaglie juventine – Qui percepisco una particolare energia: non so se è per l’atmosfera, la magia di Parigi, o per l’energia dei fan e della società, che mi voleva assolutamente qui”. E’ stato un epilogo un po’ a sorpresa, quella della storia tra Buffon e la Juventus: che quello passato sarebbe stato l’ultimo anno di Gigi in bianconero era nell’aria, meno che il portiere potesse continuare ancora in Europa, a così grandi livelli: “È stata una grande sorpresa. Va detto, avevo in mente altri piani per il mio futuro, ma ho sempre avuto l’ambizione e la speranza che succedesse qualcosa. Sentivo di avere ancora qualcosa da dare dentro di me. E questo è ciò che è realmente accaduto. La vita è qualcosa di imprevedibile”. Una nuova esperienza, così prestigiosa, a 40 anni suonati: ma Buffon non è preoccupato: “E’ vero, ho 40 anni, ma fisico e mente stanno bene. Proverò a dimostrare di essere ancora un grande portiere. Voglio giocare finché il mio corpo non può più permetterselo. Quando questo è il caso, mi fermerò. Quando ho iniziato con la Juventus, volevo sentirmi a mio agio e avere successo. Arrivo a Parigi con l’entusiasmo di un bambino”. Entusiasmo ricambiato dal presidente del Psg Nasser al-Khelaifi: “Presentare il grande Gianluigi Buffon, un grande portiere, un grande leader, in campo e fuori, è un grande piacere. Ha molta esperienza ed è campione del mondo. Ha scelto il Paris Saint-Germain per continuare a vincere molti trofei. Ho sempre pensato che sarebbe venuto a Parigi. Una bella storia inizia oggi tra il Parigi Saint-Germain e te, benvenuto!” ha detto rivolgendosi direttore al portiere.
(Sis)