Monaco di Baviera. 10 lug – Esperti dei due paesi prevedono una crescita delle ICC anche negli anni avvenire. In Germania per soddisfare la futura domanda di personale qualificato, le aziende delle industrie culturali e creative stanno perseguendo strategie diverse. In primo luogo, l’orario di lavoro flessibile, che il 38% delle aziende considera una strategia promettente per garantire una forza lavoro qualificata. In secondo luogo, segue l’aumento dell’offerta di opportunità di formazione continua (37%).Cosí come evidenziato nel rapporto di Symbola attraverso le parole del Presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello, in futuro si punterà sempre più su competenze strettamente legate alla cultura: “Il mondo che affronteremo nei prossimi anni sarà guidato da una serie di trasformazioni radicali concentrate soprattutto nella sfera del lavoro e delle competenze. Mediamente, chi opera nel campo delle professioni culturali e creative possiede un più alto livello d’istruzione. Puntare sulla cultura e sulla creatività significa quindi puntare in alto, su competenze in grado di affrontare la stagione dell’Industria 4.0”. In che modo la molteplicità delle nostre specializzazioni può contribuire a una crescita sostenibile e inclusiva? Come possono le nuove generazioni di “nativi digitali”, dotati di competenze così diverse e trasversali, rinnovare quei settori tradizionali, come l’artigianato e la moda, senza perdere il legame con i saperi dei territori e con il patrimonio culturale? La creatività e la cultura diventeranno le materie prime del futuro in un mondo in cui oltre la metà dei posti di lavoro attuali rischia di essere sostituita dall’intelligenza artificiale? A queste domande cercheranno di dare una risposta e proporre uno spunto di riflessione i seguenti relatori Jürgen Michels – Chief Economist and Head of Research presso la Bayerische Landesbank, Domenico Sturabotti -Direttore della Fondazione Symbola, Jörg Ohnemus – Vice Direttore del Dipartimento Economia Digitale, Centre for European Economic Research (ZEW), Sylvia Hustedt – Direttrice Generale dell’u-Institut e Direttore del Competence Center per le Industrie culturali e creative del Governo tedesco. Moderatore del convegno e della tavola rotonda sarà Thomas Fromm, giornalista del quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung. (BIG ITALY / Red)