Roma, 10 lug – “Il governo del cambiamento cambia passo anche nella cultura, intendiamo stanziare più finanziamenti per il settore” hanno sottolineato anche Alessandra Carbonaro e Michela Montevecchi, rispettivamente capogruppo in commissione Cultura per il Movimento 5 Stelle alla Camera e al Senato. “La politica dei tagli è volta al termine, finito il tempo in cui a farne le spese per la messa a punto dei conti pubblici era questo settore. La nostra ambizione è alta come ha sottolineato il ministro Bonisoli presentando il programma alle commissioni congiunte. La cultura non fa rumore, ma merita un incremento ed una crescita, lo si evince chiaramente dal nostro programma” concludono Carbonaro e Montevecchi. Anche secondo i senatori M5S della VII Commissione “le linee guida esposte oggi dal Ministro Bonisoli davanti alle commissioni congiunte di Camera e Senato testimoniamo finalmente una nuova sensibilità e un nuovo approccio verso il patrimonio e le attività culturali. Da oggetto di sfruttamento economico a strumento di crescita e formazione, opportunità di costruire inclusione sociale e partecipazione. Il patrimonio è finalmente considerato una risorsa economica per le potenzialità che presenta di generare nuove professionalità e start up innovative, una cultura dell’innovazione nutrita dal sapere che nasce e fiorisce dal nostro patrimonio”. Non è dello stesso avviso Alessandro Fusacchia, eletto deputato nella circoscrizione estera Europa nelle liste di +Europa che in un post su Facebook scrive: “Stamattina ci siamo riuniti come Commissione ‘Cultura, Scienza, Istruzione’, assieme ai colleghi della Commissione gemella del Senato, per l’audizione del Ministro della Cultura Alberto Bonisoli. Abbiamo ascoltato e abbiamo replicato. Personalmente ho sentito un intervento generale e generico, fatto di tutte le cose che andavano dette e dove sono stati invocati tanti nuovi fondi che (calma: non siamo ad oggi autorizzati a mettere in dubbio) arriveranno!”. (Gil)