Mosca, 25 lug – Nell’ambito delle celebrazioni europee in occasione del centenario della nascita del Futurismo, Mosca ospita al Museo Pushkin una esposizione di capolavori del movimento artistico che si sviluppò in Europa ai primi del Novecento. Capolavori provenienti dalla collezione del Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e di Rovereto – integrati da prestigiosi prestiti internazionali – sottolineano i rapporti tra futurismo italiano e russo con opere dei più grandi interpreti italiani e russi: da Balla a Boccioni, da Severini a Sant’Elia, a Exter, alla Goncharova e alla Popova. Ma il Futurismo non fu solo produzione artistica, fu anche sperimentazione in altri settori, ed è perciò che l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca – grazie alla cui collaborazione è stato possibile allestire la mostra – ha voluto creare intorno all’avvenimento una serie di eventi che fornissero un esempio concreto delle sperimentazioni messe in pratica dal Futurismo: da un suggestivo spettacolo di danza meccanica a una mostra di fotografia che, attraverso opere di importanti autori, tra cui Depero e Bragaglia, ha illustrato la forza innovativa del movimento in questo settore. Un altro spazio è stato invece dedicato alla proiezione dell’unica pellicola cinematografica a noi pervenuta di quell’epoca: il film “Thais” di Anton Giulio Bragaglia realizzato 1916 e che si avvale, per la parte finale, della scenografia di Enrico Trampolini.
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