Roma, 10 lug – “Inventory. The Fountains of Za’atari” è il progetto dell’artista Margherita Moscardini, frutto del lavoro svolto all’interno del campo profughi di Za’atari in Giordania, che è il secondo campo per rifugiati più grande al mondo. Il progetto è promosso dalla Fondazione “Pastificio Cerere” di Roma, in collaborazione con il collettivo diretto da Abu Tammam Al Khedeiwi Al Nabilsi e Marta Bellingreri. Nucleo centrale della mostra, curata da Marcello Smarrelli, direttore artistico della Fondazione “Pastificio Cerere”, sono il libro e la scultura destinati alla collezione del MADRE (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli). Il progetto, realizzato con il supporto in Giordania dell’Ambasciata d’Italia ad Amman nell’ambito del programma “Italia, Culture, Mediterraneo”; AICS Amman; The Khalid Shoman Foundation, Darat al Funun, Amman; UNHCR, è vincitore della prima edizione del bando Italian Council 2017, concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo. La mostra “Inventory. The Fountains of Za’atari” sarà inaugurata domai 11 luglio alle ore 19:00 presso la Fondazione “Pastificio Cerere” di Roma e rimarrà aperta fino al 24 novembre 2018. Margherita Moscardini lavora attualmente in Giordania e in Italia. (PO / BIG ITALY/ Ema / SEGUE)