Milano, 11 lug – Cosmetici e profumi valgono per Italia 9,4 miliardi di euro di scambi in un anno. In particolare l’export supera i 6,2 miliardi e segna un incremento del 8% mentre l’import è stato di 3,1 miliardi e ha registrato +5%. Milano guida la classifica italiana concentrando il 29,4% dell’import e il 18,4% dell’export, seguita da Roma (11% sia dell’import che dell’export). Vengono poi Pavia (10,4%), Lodi (6,3%) e Bergamo (5,1%) nell’import, Bergamo (7,5%), Monza Brianza (6,4%) e Lodi (6,3%) nell’export. Sono imprese storiche in un caso su sei (in attività da almeno 50 anni) e la maggior parte è a conduzione familiare. Appartengono ad alcuni settori chiave dell’export milanese. Si occupano di moda (44%), ma anche di alimentare e di design-arredo (20%). Seguono le attività della cosmetica (11%) e dei beni strumentali (4%). Stati Uniti e Francia sono le mete dell’export preferite da queste imprese. Seguono Spagna, UK, Cina, Russia e Giappone. Ma c’è anche chi esporta cosmetici bio in Messico, tavoli di design tecnologico in Kuwait, prodotti di profumeria in Iran, occhiali da sole in Corea e Arabia Saudita, farine senza glutine in Danimarca, vini in Canada e Brasile, borse di pelle in Giappone, pigiami da uomo in Belgio e abiti da sposa in Australia. Alcune imprese invece dichiarano di esportare già in oltre trenta Paesi del mondo. Sono 35 le aziende lombarde del settore cosmetica che hanno aderito alla tappa milanese. (red)
