Roma, 11 lug – Le imprese del farmaco confermano il loro radicamento territoriale. Al Nord e al Centro con poli industriali leader in Europa. Ma anche al Sud, con tante aziende italiane e internazionali e città in cui la farmaceutica è leader in produzione ed export. È quanto emerge dai dati diffusi da Farmindustria, che oggi in un’assemblea pubblica all’Auditorium Conciliazione di Roma celebra i 40 anni delle imprese del farmaco in Italia. La Lombardia è la prima regione farmaceutica e biotech in Italia, contando 28.400 occupati diretti, ai quali si aggiungono i 17.600 dell’indotto. Il Lazio invece è la seconda regione per numero di occupati e prima per export (è pari al 40% del totale manifatturiero della regione). Gli addetti sono 16.000 e 6.000 nell’indotto. Al terzo posto la Toscana con 7.000 addetti diretti e oltre 4.300 nell’indotto, regione che si caratterizza per la specializzazione nel biotech e in diverse aree ad alta tecnologia. L’Emilia Romagna vanta invece 3.700 addetti con un’importante presenza produttiva e di R&S (6.800 gli occupati nell’indotto) mentre in Veneto ci sono oltre 3.000 occupati e 7.200 circa nell’indotto. Nel Mezzogiorno (Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia) le imprese del farmaco contano 4.000 addetti diretti, che rappresentano il 6% dell’occupazione totale. L’export è pari al 13% del totale e negli ultimi 10 anni è più che raddoppiato. Un risultato migliore della media europea e della Germania. (BIG ITALY / Roc)
