Roma, 11 lug – Se si restringe l’analisi all’ultimo quinquennio, si passa dal 75,0% delle famiglie che dichiarano di differenziare i contenitori in plastica nel 2012 all’85,0% nel 2017. Anche la raccolta differenziata quotidiana dei contenitori in alluminio coinvolge una quota crescente di famiglie (dal 68,1% del 2012 al 74,6% del 2017). I contenitori in vetro erano già differenziati da una quota più elevata rispetto agli altri tipi di rifiuti: le famiglie che differenziano sono passate dal 79,9% nel 2012 all’84,1% nel 2017.
La carta presenta un andamento simile a quello del vetro: differenziata con continuità nel 79,1% dei casi nel 2012, raggiunge l’84,8% nel 2017.
L’analisi di altri tipi di rifiuti tra cui i rifiuti organici e i cosiddetti rifiuti “selettivi” ossia farmaci e batterie esauste mostra una crescita della differenziazione giornaliera eccetto per le batterie usate che registrano una diminuzione nel 2017. Una possibile spiegazione che emerge dal Terzo rapporto annuale del Centro Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori è legata alla tendenza delle famiglie ad un sempre maggiore consumo di batterie ricaricabili e meno di quelle usa e getta. (SEGUE)
