Roma, 11 lug – Secondo quanto riportato nella relazione annuale dell’Agcom, il numero di procedimenti conclusi dai Corecom, aventi ad oggetto controversie tra operatori telefonici e utenti, sale da 91.784 del 2016 a 95.947 del 2017, con un rialzo del 4,54%. “Questi dati sono un bollettino di guerra, che dimostra come il legislatore, dopo essere positivamente intervenuto sulle bollette a 28 giorni, dovrebbe proseguire la sua azione a tutela della parte più debole, ad es. annullando per legge le spese di recesso, anche anticipato, in modo da realizzare una vera portabilità, come avviene già per i conti correnti”: è il commento che arriva da Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Anche perché fino a che l’85,2% della spesa finale complessiva degli utenti per i servizi di telefonia finisce nelle casse dei primi 3 operatori, come risulta dalla relazione annuale, è evidente che non ci potrà essere una vera concorrenza. Anche per questo va tutelata la controparte più debole, innalzando l’asticella dei suoi diritti” conclude Dona. (Gil)
