Wollongong, 28 lug – Ne sanno qualcosa i circa duemila marchigiani residenti in Australia, coesi in una comunità fortemente legata alla terra d’origine a cui restano orgogliosamente legati. “Rafforzare la presenza dei marchigiani all’estero, rilancia l’economia e favorisce lo sviluppo e l’internazionalizzazione imprenditoriale. Siamo venuti in Australia anche per questo: rafforzare gli scambi e promuovere il Sistema Marche”. A tal proposito il presidente Spacca ha tenuto in settimana alcuni incontri istituzionali del con le autorità dello Stato del Nuovo Galles del Sud. Dopo il premier Morris Iemma, sono seguiti gli inconti con i ministri dello Sviluppo Economico, Ian McDonald, e per le Piccole e Medie Imprese, Joe Tripodi. Oltre alla presentazione del “Sistema Marche”, gli appuntamenti sono serviti per affrontare questioni di reciproco interesse, che contraddistinguono il tessuto economico delle Marche e del Galles del Sud. In particolare, la discussione ha riguardato i settori dell’industria meccanica agricola, collegata alla produzione del vino e dell’olio di oliva, oltre al comparto della cantieristica navale, di notevole importanza per lo Stato australiano.
(Lam)