Bologna, 28 lug – E’ stata presentata oggi su Radio Emilia Romagna un’intervista al pro-rettore alle Relazioni Internazionali dell’Università di Bologna Roberto Grandi in merito all’accordo per la costituzione di un Istituto Confucio presso l’Alma. Lo scorso 18 luglio, a Pechino, la presidenza dell’Hanban, la struttura del ministero dell’Istruzione Superiore responsabile della diffusione della lingua cinese nel mondo, e il pro rettore alle Relazioni internazionali dell’Alma Mater, Roberto Grandi, hanno siglato un accordo che prevede l’apertura dell’Istituto Confucio presso l’Università di Bologna. E’ il 261esimo istituto al mondo e il quinto in Italia. L’Università si impegna a fornire una sede e alcuni operatori e l’Hanban a inviare due lettori di lingua cinese e a un primo finanziamento di 100mila dollari. I lettori di cinese arriveranno dalla Renmin University di Pechino, dove Grandi ha discusso con i pro-Rettori della possibilità di una cooperazione anche su vari settori scientifici e basata su scambi di studenti, dottori di ricerca e professori. L’accordo con Hanban per l’apertura dell’Istituto Confucio è dunque strategico per l’Università di Bologna e per il territorio che, attraverso la costituzione dell’associazione Collegio di Cina ha deciso di incrementare la presenza di studenti cinesi presso le varie sedi dell’Alma mater.
(Cat)