Roma, 16 lug – “Le iniziative del ministro dell’Interno non contraddicono gli accordi europei. Questi richiedono una condivisione degli sforzi tra i Paesi. Dal vertice è venuta fuori una linea di direzione politica della Ue finalmente chiara e noi sollecitiamo i partner ad applicarla con lealtà”. Lo afferma il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in un’intervista a Libero in merito ai respingimenti in mare di Salvini. Sull’Unione europea secondo Moavero “la verità è che da decenni il processo di unione è rallentato da tutti i governi, Germania e Francia inclusi, che non hanno alcuna volontà politica di procedere verso la federazione, preconizzata dai fondatori negli anni ’50 e’60.Oggi la Ue è in mezzo al guado che, come abbiamo imparato dai film western, è la posizione peggiore”. In che modo uscirne? “L’Europa deve chiedersi se per affrontare il futuro sia più conveniente la dimensione nazionale o una federazione in stile Usa. Se si scegliesse la seconda opzione, andrebbero interpellati i cittadini con un referendum”, ha detto il titolare della Farnesina. Secondo il capo della diplomazia italiana “la crescente sfiducia tra gli Stati ha fatto sì che si perdesse la vocazione a privilegiare l’aspetto comunitario. Sono aumentate le incomprensioni. Per esempio, noi e i nordici abbiamo visioni molto diverse: noi parliamo di migranti nel Mediterraneo, loro di navigazione nel Mar Artico. Ci sono troppe sclerosi e perfino impressionanti analogie tra la decadenza dell’Impero Romano e quella della Ue: la litigiosità intestina, l’adagiarsi sull’acquisito benessere, la difficoltà a rinnovarsi, il tema dell’invasione”. (Red)