Sui migranti “direi che abbiamo risvegliato l’Europa con azioni e proposte motivate e sostenibili. All’ultimo vertice Ue abbiamo, per la prima volta, ottenuto che si mettesse nero su bianco lo schema di una vera politica comune per l’immigrazione”. Lo afferma il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi in un’intervista a Libero. Moavero Milanesi ricorda che “il famoso Regolamento di Dublino riguarda solo il diritto di asilo. La Ue era davvero latitante sull’argomento immigrazione, noi siamo riusciti a far scrivere due impegni basilari: investire nei Paesi d’origine dei migranti, cosa interessante per le nostre aziende e contro i trafficanti di uomini, e costruire centri di assistenza in più Stati Ue e lungo le vie seguite per arrivare da noi. Una duplice azione che ridurrà il flusso dei migranti”.
DALLE PAROLE AGLI IMPEGNI, ORA ATTUAZIONE – “C’è un costante, stretto coordinamento, presieduto dal premier Conte, tra i ministri competenti: Salvini, Trenta, Toninelli e io. Sabato abbiamo deciso di inviare una lettera formale ai leader Ue, richiamandoci alle innovative conclusioni del vertice di fine giugno e sollecitandone l’applicazione. Contengono parole esplicite, come condivisione e azioni complementari. Abbiamo chiesto ai partner Ue di passare ai fatti. Il risultato c’è: la responsabilità sui migranti in arrivo dal mare viene suddivisa tra Stati diversi prima del loro approdo e sbarco”, ha affermato Moavero Milanesi. Come finirà? “E’ molto positivo che alcuni abbiano aderito. Questo è un caso diverso da quelli della nave ong Aquarius e della Lifeline, che furono gestiti in una logica emergenziale. Ora stiamo agendo a valle di precise indicazioni del Consiglio Europeo, dunque in un quadro istituzionale strutturato, seppure volontario”. “I trattati europei, per volontà degli Stati, non prevedono strumenti cogenti. Però siamo passati dalle parole agli impegni scritti. Ora dobbiamo passare all’attuazione”, dice il titolare della Farnesina. (Red – 16 lug)