Udine, 16 lug – “L’Italia non ha ancora ratificato la Carta europea delle lingue regionali o minoritarie e credo che la conferenza internazionale che si tiene oggi a Udine sia una buona occasione per ricordare al nostro Parlamento che è importante fare dei passi concreti per proteggere il diritto delle minoranze a mantenere viva la loro cultura”. Lo ha affermato in merito alla Carta aperta alla firma a Strasburgo nel 1992, sottoscritta dall’Italia nel 2000 ma non ancora ratificata, l’Alto commissario sulle minoranze nazionali dell’Organizzazione sulla sicurezza e cooperazione in Europa (Osce), Lamberto Zannier, a margine della conferenza internazionale sul tema dei rapporti tra Stati in materia di minoranze. La conferenza, aperta oggi in sala Ajace alla presenza del governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e dell’ex presidente sloveno Danilo Türk, di numerosi ambasciatori e rappresentanti dei 57 Stati partecipanti dell’Osce, intende mettere a fuoco le esperienze maturate e le migliori pratiche in materia di rapporti tra Stati in materia di minoranze a dieci anni dalle “Raccomandazioni di Bolzano”, documento che aveva fornito nel 2008 le linee guida sul tema. “Dopo dieci anni la situazione è cambiata parecchio”, ha commentato a margine dei lavori della conferenza Zannier. “Quello che vediamo in Europa in questo periodo – è l’analisi dell’Alto commissario, già segretario generale dell’Osce e diplomatico di origini friulane – è una ri-nazionalizzazione delle politiche estere dei Paesi, un ritorno della geopolitica, a relazioni più conflittuali, in un quadro in cui le minoranze nazionali diventano ostaggio di questa politica più ri-nazionalizzata”. (BIG ITALY / SEGUE)