Roma, 29 lug – La regola è che i detenuti rimangono bloccati nelle celle senza avere l’accesso a strutture che possano garantire la loro igiene personale e proteggerli da malattie trasmissibili “, sottolinea Yiorgos Karayiannis, capo della missione di Msf del progetto in Grecia, che descrive le condizioni di vita nel centro di detenzione di Mitilene. Fino ad ora, il team di Msf ha fornito assistenza medica a 550 migranti a Mitilene. Allo stesso tempo ha iniziato la distribuzione di materiale di pulizia e la costruzione di latrine e docce. L’associazione chiede l’immediato miglioramento delle condizioni di accoglienza dei migranti in conformità con le convenzioni internazionali e il loro accesso al sistema sanitario nazionale. Il libero accesso delle equipe di Msf ai centri che ospitano i migranti che vivono in condizioni precarie, è essenziale per la fornitura di assistenza medica umanitaria indipendente. Dal 2 giugno Msf gestisce un progetto di emergenza nel Centro di Detenzione di Mitilene dove fornisce cure mediche e sostegno psicosociale ai migranti. Dalla scorsa settimana un team di medici e psicologi è presente ogni giorno presso il luogo di raduno dei migranti fornendo sostegno di carattere medico umanitario. Equipe di Msf visitano regolarmente il Centro di accoglienza per i minori non accompagnati di Ayassos. In Grecia si lavora anche nell’insediamento temporaneo dei migranti nella città di Patrasso fornendo cure primarie e di salute mentale e sta inoltre valutando la possibilità di intervenire nei centri di detenzione di Evros e della regione di Rhodopi.
(Cat)