Roma, 29 lug – Franco Narducci, deputato eletto all’estero nelle liste del Pd, ha presentato assieme ai colleghi Gino Bucchino, Marco Fedi, Laura Garavini, Ricardo Merlo e Fabio Porta una proposta di legge per la riforma della legge 153/71 per la diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo. Con tale proposta si intende “rispondere alle necessità di un piano di offerta formativa che si inserisca nei processi di globalizzazione culturale ed economica in maniera efficiente ed efficace”. La proposta di legge reca “Interventi di formazione linguistica e culturale, di formazione continua e di sostegno all’integrazione in favore dei cittadini italiani e dei loro congiunti e discendenti residenti all’estero, nonché per la promozione e la diffusione della lingua italiana nel mondo. Riforma delle Istituzioni scolastiche italiane all’estero (Scuole Statali e paritarie, Corsi di lingua italiana)”. Il deputato del Pd ha sottolineato che “ci troviamo di fronte ad un passaggio storico per la promozione e la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo e questo richiede che vi sia una riforma capace di rispondere alle esigenze dei tempi “. Narducci ha inoltre evidenziato che è arrivato il tempo di “situare gli interventi scolastici e la promozione della lingua italiana all’estero in un quadro legislativo accettabile, capace di recepire i cambiamenti sociali e culturali successivi alla data di nascita della legge 153. Questo permetterebbe al mercato della formazione linguistica di assumere, nei fatti, quel ruolo strategico che gli compete in un contesto crescente di globalizzazione che ci obbliga ad aprirci alle novità tenendo comunque conto della straordinaria ricchezza che è rappresentata dalla nostra presenza nel mondo”. “Bisogna costruire uno strumento – ha affermato Narducci – che persegua finalità di armonizzazione e di programmazione delle attività rivolte all’estero infatti uno degli impedimenti più gravi alla promozione culturale è imputabile alla parcellizzazione degli interventi e alla mancanza di sinergia tra le direzioni e i Ministeri coinvolti in questo processo”.
(Cat)