Roma, 19 lug – “Grazie all’impegno di molti colleghi d’oltremanica, il ruolo determinante giocato dallo squirrelpox virus nel rapido declino dello scoiattolo nativo in Gran Bretagna e Irlanda era noto da tempo.” spiegano la Dott.ssa Claudia Romeo e il Dott. Nicola Ferrari del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’ateneo milanese, “Tuttavia, l’eventuale presenza del virus nelle popolazioni di scoiattolo grigio introdotte in Italia fino ad oggi non era mai stata indagata”. Il risultato della ricerca è positivo per lo scoiattolo rosso: “Dimostrare l’assenza di qualcosa non è mai un’impresa semplice” dichiara la Dott.ssa Romeo, “ma oggi abbiamo finalmente delle buone notizie per gli scoiattoli rossi italiani e per tutta la popolazione continentale. Sembra infatti che siano stati risparmiati da questa minaccia aggiuntiva che uccide ogni anno centinaia di animali nelle Isole Britanniche”. I ricercatori sottolineano però come questo non significhi certo che gli scoiattoli rossi in Italia siano al sicuro dallo scoiattolo grigio: le due specie competono comunque per le risorse alimentari, e la presenza del grigio porta inevitabilmente all’estinzione locale del rosso. L’assenza dello squirrelpox virus concede però più tempo alle attuali attività di controllo e conservazione, perché, in assenza della malattia, la sola competizione alimentare è un processo molto più lento. “Non dobbiamo comunque abbassare la guardia”, spiega infine il Dott. Ferrari, “perché nuovi nuclei di scoiattolo grigio di origine non ben documentata sono stati individuati lungo la penisola, e questo non ci permette di escludere una futura comparsa del virus nel nostro paese”. L’attività di sorveglianza per lo squirrelpox virus deve quindi continuare, in modo da proteggere lo scoiattolo rosso da questa pericolosa infezione. (BIG ITALY / Red)