Roma, 19 lug – Sviluppumbria, in qualità di organismo intermedio regionale per l’internazionalizzazione delle imprese, ha approvato il 17 luglio i progetti presentati da soggetti altamente specializzati e inseriti nel nuovo Catalogo regionale attraverso cui le imprese umbre potranno individuare le azioni e i Paesi esteri su cui effettuare missioni di internazionalizzazione e/o di “incoming”: lo rende noto il vice presidente della Giunta regionale dell’Umbria e assessore allo sviluppo economico, Fabio Paparelli. “Vengono così incrementati – ha detto Paparelli – gli strumenti a disposizione delle imprese umbre che intendono realizzare missioni imprenditoriali all’estero o attività di incoming attraverso nuovi fondi messi a disposizione dalla Regione Umbria”. Sono stati 44 i progetti presentati a Sviluppumbria, da 12 soggetti attuatori, sulla base dell’avviso pubblicato lo scorso 15 maggio; 38 sono i progetti pubblicati sul Catalogo regionale, di cui 21 per attività di tipo produttivo e 17 per attività di commercializzazione turistica, ai cui potranno accedere imprese e professionisti che intendono esplorare nuove opportunità a livello internazionale, potendo usufruire di contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi di internazionalizzazione e, novità di questo nuovo strumento, anche di un rimborso del 50% delle spesi di viaggio e alloggio. “Nella stessa giornata del 17 luglio – ha evidenziato Paparelli – è stato pubblicato il nuovo avviso rivolto a PMI e liberi professionisti che, fino al 3 agosto 2018, potranno presentare domanda di agevolazione, sulla base dei progetti approvati. È previsto un contributo per missioni imprenditoriali pari al 50% (in regime de minimis) del costo per ciascun progetto. Ciascun beneficiario potrà richiedere contributi per la partecipazione fino a un massimo di 3 progetti fra quelli previsti a Catalogo”. (BIG ITALY / Red)