Roma, 20 lug – Accanto alla Formazione, il rapporto fra l’Antico e il Contemporaneo sarà uno degli elementi di rilancio di una Roma che si proietta verso il futuro, forte di solide radici antiche, come nel ponte ideale fra il Colosseo e il Palazzo della Civiltà dell’EUR : “due Colossei” che esprimono l’epica del futuro, partendo da quello antico – con un drive-in sostenibile realizzato da ENI Enjoy – e arrivando a quello moderno con un capolavoro di mapping di Laszlo Bordos, grazie a Fendi. Considerato il più grande videomapper vivente, Laszlo Bordos aveva dichiarato che il Colosseo Quadrato era fra le sue mete progettuali più ambite e ora, dopo le operazioni monumentali di Helsinki, Bucarest e Dubai, grazie a Videocittà realizza quest’opera, entusiasta come dice lui stesso “La mappatura in 3D è una nuova forma d’arte. Gli artisti di oggi possono proiettare le loro idee sulle facciate tridimensionali di edifici. L’idea ha sempre bisogno di ispirazione e l’equilibrio perfetto è quando l’ispirazione è l’architettura stessa! Nel corso degli anni, inevitabilmente, ho fatto una lista considerando gli edifici più stimolanti del mondo, dal punto di vista di un artista digitale specializzato nel videomapping. Sono lieto di dire che il Colosseo Quadrato fa parte di loro!” Stessa filosofia che unisce il passato con il futuro nella mostra al Senato Romano, all’interno del Parco Archeologico del Colosseo, con Makinarium che svela la produzione degli artigiani degli effetti speciali, prestati dal cinema alla moda, con una immagine per Gucci che si ritrova nella scultura romana del primo secolo: il Togato Barberini. Videocittà sarà anche moda e arte contemporanea, nei suoi legami con il mondo del cinema con progetti e spettacoli, diffusi in tutta la città, che porteranno il pubblico in luoghi inediti – anche alcuni che non sono normalmente accessibili ai visitatori. Ogni appuntamento è stato concepito per esaltare il carattere unico di Roma come città creativa e visionaria, capace di accogliere ogni espressione artistica contemporanea che varia dalla videoarte al fashion film festival di Diane Pernet con Bulgari, al videomapping. (BIG ITALY / Red)