Milano, 23 lug – Sottolinea Simona Spinoglio, affetta da Atrofia Muscolare Spinale e peer counselor del Centro Clinico NeMO: “Il counseling è un insieme di atteggiamenti, abilità, tecniche e strumenti per stare in relazione con un’altra persona, ‘aiutandola ad aiutarsi’. Agire da counselor significa credere nelle potenzialità e nelle capacità dell’altro e fare in modo che anche l’altro le veda, ci creda e le lasci emergere. Il peer counselor favorisce questo tipo di pensiero poiché la persona con malattia neuromuscolare vi si rispecchia e si riconosce, traendone così un “rinforzo positivo”. Questo professionista accoglie il paziente e la famiglia nel momento del ricovero, presentando i servizi del reparto e le figure professionali con le quali essi potranno entrare in contatto, raccontando in maniera concreta le caratteristiche del modello di cura e di presa in carico del Centro. E’ una figura che accompagna in modo costante il paziente durante tutto il suo periodo di ricovero. Gli incontri individuali con questo professionista hanno lo scopo di lavorare su obiettivi specifici, quali ad esempio: l’autonomia, l’autodeterminazione, l’immagine e la stima di sé in una situazione di disabilità, l’accettazione della dipendenza fisica, la relazione efficace con i caregivers. (Red)