“Non bado a come uno si esprime e non commento i toni, mi interessano i fatti e il parlar chiaro, anche se duro. Non mi piace il politichese, nasconde sempre delle fregature. La verità è che stiamo salvando vite umane in sicurezza e legalità. Questo governo ha impresso una svolta in Italia e in Europa sull’immigrazione e l’ha fatto raccontando la verità e tirando fuori i numeri, sia sul ruolo ambiguo delle organizzazioni non governative, sia sui morti in mare, che sono in calo”. Così Danilo Toninelli, ministro delle Infrastrutture, in un’intervista a Libero. Cos’è cambiato? “Prima c’era un autolesionismo politico – dice Toninelli -: l’accordo Sophia autorizzava chiunque raccogliesse profughi nel Mediterraneo a portarli in Italia, il che avveniva automaticamente e in segreto, è capitato anche che venissero sbarcate settemila persone in 24 ore. Oggi raccontiamo tutto: chi salviamo, dove, e perché lo sbarchiamo o non lo sbarchiamo da noi. Così abbiamo tolto il velo sull’ipocrisia delle ong e di chi specula sull’accoglienza e dell’Europa, dove nessuno Stato in realtà fa i salti di gioia quando si tratta di ospitare profughi. Con l’accordo fumato a Bruxelles però abbiamo ottenuto che si passasse dalle parole ai fatti e costretto l’Europa a far seguire alle promesse i comportamenti e ospitare la sua parte di migranti”. (Red – 23 lug)
