Roma, 23 lug – “Le nomine tutte al maschile sono una vergogna che abbiamo subito denunciato. Apprendiamo con piacere che l’Associazione Italiana Costituzionalisti, attraverso le professoresse ordinarie e associate di Diritto Costituzionale, denuncia la possibile incostituzionalità di tali nomine. All’interno del Consiglio superiore della magistratura e della Corte costituzionale, ma anche alla presidenza della Giustizia amministrativa, della Giustizia tributaria e della Corte dei Conti, sono infatti entrati 21 uomini su 21 posti disponibili, con il rischio di violare il principio delle pari opportunità sancito dalla Costituzione”. Lo dichiara la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, commentando la lettera inviata dalle costituzionaliste ai presidenti di Camere e Senato.
“L’aspetto più disarmante – aggiunge Brignone – è che il cattivo segnale giunge per delle nomine che riguardano incarichi ai vertici della macchina della Giustizia. Mi unisco quindi all’appello delle costituzionaliste: i presidenti Fico e Casellati devono intervenire fin da subito. Pensando inoltre a scongiurare che episodi del genere possano ripetersi in futuro”.(PO / red)