Roma, 24 lug – “Una premessa per chiedere regole anche a livello internazionale dove – ha riferito Moncalvo – le esportazioni hanno raggiunto un nuovo record storico nel 2018 con un aumento del 3,5% dopo il record di 41,03 miliardi fatto segnare nel 2017. Il nemico piu’ temuto all’estero – ha affermato Moncalvo – è il falso Made in Italy agroalimentare che è salito ad oltre 100 miliardi con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio, per effetto della pirateria internazionale che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che si richiamano all’Italia per alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale. Una realtà favorita dal fatto che troppo spesso – ha denunciato Moncalvo – l’agroalimentare viene considerato moneta di scambio nei negoziati internazionali, dall’embargo russo alla nuova stagione degli accordi commerciali bilaterali inaugurata con il Canada (Ceta) con il quale per la prima volta nella storia l’Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina fino al Gorgonzola, ma è anche liberamente prodotto e commercializzato dal Canada il Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan”. (BIG ITALY / SEGUE)