Roma, 24 lug – “Centri controllati” all’interno dell’Unione Europea, gestiti dallo Stato membro ospitante con il pieno sostegno da parte dell’Ue e delle sue agenzie, di carattere temporaneo o ad hoc a seconda dell’ubicazione, che godrebbero del pieno supporto operativo di guardie di frontiera europee, esperti in materia di asilo, esaminatori della sicurezza e ufficiali di rimpatrio e tutti i costi coperti dal bilancio dell’Ue; in più un sostegno finanziario agli Stati membri pari a 6mila euro per ogni migrante accolto. Sono le proposte della Commissione Europea sulla questione migranti, a seguito dell’invito dei leader dell’Ue al Consiglio europeo di giugno a rivedere il concetto di centri controllati e le misure a breve termine. La Commissione fornirebbe inoltre un punto di contatto centrale per coordinare tra gli Stati membri che partecipano agli sforzi di solidarietà – come misura provvisoria fino a quando non sarà possibile istituire un sistema completo nel contesto delle riforme del sistema europeo comune in materia di asilo.
(SEGUE)