Roma, 25 lug – Si tiene fino al 20 agosto, negli appartamenti storici del ‘700 della Reggia di Caserta, la ua mostra dedicata al progetto artistico “Genius Loci” del duo Ttozoi, unico nel suo genere, che nasce dall’idea di realizzare opere d’arte direttamente in tre siti Unesco – la Reggia di Caserta, l’anfiteatro del complesso archeologico di Pompei ed il Colosseo -, attraverso l’originale tecnica della proliferazione naturale di muffe su juta, con interventi pittorici successivi, gli artisti campani Stefano Forgione e Giuseppe Rossi hanno creato delle opere in situ, implementando diverse installazioni – a Caserta nel novembre scorso, a Pompei nel dicembre scorso e al Colosseo nel gennaio scorso – costituite da teche sigillate, all’interno delle quali le tele hanno dimorato per circa 40 giorni, durante i quali il tempo e la natura fanno il resto. Questo perché, durante la gestazione, è la tela che cattura l’humus, l’anima del luogo, andando oltre il visibile e permettendo di trasferirvi la memoria del “contenitore” culturale. Il processo “naturalmente informale e concettuale” realizzato a quattro mani dal duo, prevede l’utilizzo di materie organiche (farine varie), acqua e pigmenti naturali su tele di juta, poi riposte in particolari teche che favoriscono la naturale proliferazione di muffe, con manifestazioni sempre diverse: nutrendosi della sola parte organica, le spore interagiscono con l’opera secondo uno schema ignoto ed apparentemente caotico. (red)