Roma, 25 lug – E’ però fondamentale – afferma Uecoop – risolvere il problema dei ritardi nei pagamenti della pubblica amministrazione che riguardano un po’ tuti i servizi, compresi quelli forniti dalle cooperative. Infatti – spiega un’elaborazione di Uecoop su dati Mef – in Italia il 60% degli enti pubblici come comuni, province, aziende sanitarie, pagano in ritardo con tempi che possono superare i 700 giorni sulla scadenza delle fatture mettendo a rischio bilanci e sopravvivenza delle aziende, che spesso devono chiudere. Il numero delle fatture pagate in ritardo ha toccato quota 16 milioni per un importo che supera i 77 miliardi di euro – conclude Uecoop – rappresentando una vera e propria patologia degli enti pubblici, da nord a sud della Penisola, per la quale è necessario trovare subito delle soluzioni concrete come accordi con il mondo del credito e tavoli di confronto con gli enti pubblici per sbloccare le situazioni più gravi. (UE / Red)