Roma, 25 lug – Spetterà agli Stati membri, al fine di promuovere le ricerche nel campo del miglioramento genetico e rendere disponibili agli agricoltori varietà vegetali resistenti ad insetti o a condizioni climatiche avverse, valutare – spiega la Coldiretti – la natura tradizionale delle applicazioni e l’osservanza di elevati livelli di sicurezza comprovando un precedente impiego risalente nel tempo. A oggi sono rimasti solo due Paesi a coltivare i vecchi organismi geneticamente modificati nell’Unione Europea dove si registra anche nel 2017 un ulteriore calo della superficie coltivata del 4%, secondo le elaborazioni Coldiretti sulla base dell’ultimo rapporto ISAAA dai quali si evidenzia che in Europa sono stati seminati a biotech appena 131.535 ettari rispetto ai 136.363 dell’anno precedente. Nel 2017 infatti – conclude la Coldiretti – le colture ogm sopravvivono nell’Unione Europea solo in Spagna (124.227) e Portogallo (7.308) dove tuttavia si registra una riduzione delle semine del mais MON810, l’unico coltivato. (red / UE)