Roma, 26 lug – Nel distretto di Gulu vi sono 63 strutture sanitarie, sia pubbliche che private, così suddivise: 4 Ospedali, 1 HC IV, 11 HC III e 47 HC II. Tuttavia, come in tutto il paese, i centri di salute periferici che si trovano nel Distretto di Gulu hanno gravi problemi nell’erogazione dei servizi e dei medicinali e soffrono di una pesante mancanza di personale medico. Tale situazione fa sì che un numero sempre maggiore di persone non abbia alcuna fiducia nelle strutture sanitarie locali e si rivolga direttamente all’Ospedale Regionale di Gulu (GRRH). Creando di conseguenza un crescente sovraffollamento del GRRH, a cui contribuisce anche il massiccio flusso di profughi arrivati in Nord Uganda per fuggire alle violenze del Sud Sudan. Dal 2011 Fondazione Soleterre interviene presso Children’s Block Raffaella Cuccia dell’Ospedale Regionale di Riferimento di Gulu, assicurando assistenza sanitaria alla popolazione infantile da 0 a 5 anni e sensibilizzazione alle mamme, con l’obiettivo generale di contribuire a migliorare qualitativamente il sistema sanitario ugandese e assicurare cure efficaci, sostenibili e accessibili alle comunità più vulnerabili, in particolare dal punto di vista della salute materno-infantile. La partnership con il GRRH ha permesso di migliorare notevolmente strutture, attrezzature e gestione delle risorse umane, e la struttura è diventata capace di fornire assistenza sanitaria di qualità a mamme e bambini, contribuendo a diminuire il tasso di mortalità materno-infantile nella zona di riferimento. Dal 2016 il Centro di Vulnologia sostiene il lavoro di Soleterre a Gulu in particolare ha contribuito all’allestimento dell’ala nutrizionale. Il progetto EQUITY&HEALTH vuole aumentare l’accesso ai servizi sanitari e alle cure materno-infantili a livello periferico nel distretto di Gulu, riducendo il sovraffollamento del reparto pediatrico dell’Ospedale Regionale di Gulu, e rafforzando il coordinamento tra i vari livelli del sistema sanitario. In media, ogni anno circa 6.000 bambini vengono ricoverati presso l’ospedale di Gulu, il cui reparto di pediatria ha un tasso di sovraffollamento del 132%. L’intervento, partito a giugno del 2018, coinvolgerà gli health center del Distretto di Gulu, i VHTs dei rispettivi territori e il Regional Referral Hospital in attività di supporto alla loro funzionalità e al coordinamento tra i vari livelli. (BIG ITALY / red)