Roma, 4 ago – Il Senatore Basilio Giordano, del gruppo parlamentare “Il Popolo della Libertà”, eletto nella Circoscrizione Estero – ripartizione America Settentrionale e Centrale ha presentato un disegno di legge (AS 975) per l’incremento delle provvidenze statali a favore della stampa italiana all’estero. Il Senatore Giordano, giornalista ed editore, già vice presidente della Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero – FUSIE, ha affermato come “anche in un momento di particolare criticità per le finanze statali, pur condividendo gli sforzi del Governo Berlusconi ed il difficile sforzo del Ministro Tremonti, non si può dimenticare l’importante compito svolto dalla stampa italiana nelle nostre comunità all’estero. Il Governo precedente lo aveva promesso, ma poi non aveva voluto mantenere”. “La diffusione di giornali e periodici – prosegue il senatore – è fondamentale per la difesa e diffusione della lingua e della cultura italiana. L’incremento che si chiede con l’articolato presentato è poca cosa rispetto alle reali necessità di una seria politica attenta ai bisogni degli italiani residenti all’estero, ma l’aumento delle materie prime, dell’energia e del costo del lavoro hanno comportato un grave squilibrio nei conti di imprese, che non possono essere considerate solo per il loro patrimonio economico. L’aumento delle provvidenze, perciò, non è più rinviabile”. “Le iniziative editoriali sono diffuse in ogni comunità, sono un veicolo importante, a volte l’unico vista la difficile situazione in cui versa Rai International. E proprio su questo versante vorrò essere più incisivo subito dopo la pausa dei lavori parlamentari. Ne ho parlato col Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e con i sottosegretari Letta e Bonaiuti nei colloqui dei giorni scorsi: tutti mi hanno dato ampie rassicurazioni su una seria e concreta attenzione verso queste tematiche; in ogni caso, a settembre ho in programma una serie di incontri, insieme ad altri colleghi parlamentari e con altri autorevoli componenti del Governo, al fine di concordare un’agenda parlamentare di interventi relativi alle tematiche culturali”.
(Sis)