Roma, 4 ago – Di questi primi cento giorni, la Garavini ricorda alcuni delle soddisfazioni avute: la ratifica del Trattato di Lisbona, in primis, ma anche le battaglie personali in favore delle comunità italiane all’estero, come quella per il mantenimento del cognome italiano, e l’impegno per la riforma delle scuole italiane all’estero: “Insieme agli altri deputati del PD questo mese ho presentato anche un disegno di legge per una riforma delle scuole italiane all´estero e dei corsi di lingua e cultura. Attraverso questa riforma, con Narducci primo firmatario, chiediamo di rafforzare e modernizzare l’offerta linguistica dell´Italia all´estero. Vogliamo fare delle scuole italiane all’estero un punto d’eccellenza che sia luogo di integrazione e di studio multiculturale, favorendo la mobilità culturale e professionale”. La Garavini ricorda che “noi, deputati PD eletti all´estero, in quasi tutte le nostre iniziative alla Camera cerchiamo di fare squadra. Finora ha funzionato molto bene; molto meglio, mi dicono, che non nella legislatura precedente. Quotidianamente lavoriamo fianco a fianco dato che i nostri uffici nell’edificio di Via Poli sono sullo stesso piano e anche nell’aula di Montecitorio abbiamo scelto di stare insieme, nelle stessa fila. Sono molto contenta di questo nuovo spirito di collaborazione: credo che non sia così scontato nel mondo politico nel quale spesso regna invidia e concorrenza”.
(Sis) (dpo)