Il guardasigilli Alfonso Bonafede, in una intervista a La Verità, annuncia un giro di vite sulla legittima difesa spiegando che la legge va cambiata: “Voglio essere sicuro che, se una persona è stata attaccata e si è difesa legittimamente, non debba anche attraversare il calvario dei tre gradi di giudizio. Bisogna dare ai magistrati una norma più chiara, senza zone d’ombra. Stiamo lavorando al testo. Si eviterà di andare sempre a processo, come avviene oggi”, “non ho interesse ad agevolare le archiviazioni. Faremo in modo di celebrare il processo solo quando si deve celebrare”. La Lega è d’accordo? “II mondo mediatico sta cercando elementi divisivi. Invece con il ministro Matteo Salvini c’è piena sintonia su questo punto” e “nessun Far West, nessuna proliferazione delle armi. Ci accusano di tutto, ma anche su questo tema stiamo togliendo tutte le bandierine ideologiche”. Il ministro parla anche del suo progetto di Daspo per i corrotti: “Esiste già un articolato. Dice che chi è condannato in via definitiva per corruzione non potrà più stipulare contratti con la pubblica amministrazione. A vita. Chi paga le mazzette deve sapere che rischia non solo il carcere, ma qualcosa che lo limiterà per sempre”. Un provvedimento che ha un “effetto deterrente. Ma poi si ottiene un altro risultato: si ripulisce il mercato dai corrotti”. Quindi conferma la sua volontà di introdurre la figura dell’agente sotto copertura: “L’agente provocatore provoca il reato. L’agente sotto copertura s’infiltra nel sistema e scopre i reati che esistono”, “finora erano previsti solo per alcuni reati, come terrorismo e traffico stupefacenti. Non per la corruzione” e “con queste due norme l’Italia diventa leader a livello europeo nella lotta alla corruzione”. (30 lug – red)
