Roma, 31 lug – “Non dimentichiamo i nostri veneti che non sono più rientrati”. Questo l’invito del presidente della Regione Veneto Luca Zaia in occasione della X edizione della “Giornata dei Veneti nel Mondo”. Domenica 29 luglio la piana del Cansiglio ha accolto quasi mille emigranti ed ex emigranti, che non sono mancati all’annuale appuntamento unito da alcuni anni al “Cansiglio day” organizzato dall’Associazione Trevisani nel Mondo. Tra i gagliardetti della Trevisani nel Mondo e della Veneti nel Mondo erano presenti anche quelli dell’Associazione Bellunesi nel Mondo. Il corteo, accompagnato dalla Fanfara Alpina di Conegliano, ha raggiunto l’esterno della chiesetta di Sant’Osvaldo per partecipare alla Santa Messa celebrata dall’arcivescovo Alberto Bottari de Castello e concelebrata dai sacerdoti associativi e missionari don Canuto Toso, don Giacomo Ferrighetto e don Angelo Arman. “Non dimentichiamo il nostro dialetto – il pensiero di Bottari de Castello durante l’omelia – e soprattutto dobbiamo essere fieri dei nostri valori, che abbiamo portato all’estero. I veneti sono in tutto il mondo e nella mia vita ne ho incontrati molti e in tutti ho visto i nostri valori cristiani”. Dopo la funzione religiosa la parola è passata al presidente della Regione Veneto Luca Zaia: “Noi veneti non siamo andati all’estero a riempire le galere, ma abbiamo lavorato e rispettato le regole dei Paesi che ci hanno ospitato. Inoltre – ha messo in evidenza Zaia – siate fieri della nostra bandiera veneta: l’unica che ha impressa la parola ‘pace’”. (SEGUE)