Trento, 5 ago – Sono 54, a tutt’oggi, gli enti, organizzazioni, associazioni, musei, pubblici esercizi e Comuni “amici della famiglia” trentini che danno corpo nella nostra provincia al “Distretto famiglia”. Tra gli ultimi ad ottenere il marchio Family in Trentino il Comune di Villalagarina (secondo Comune, dopo Arco, ad aderire al progetto, mentre in istruttoria sono le adesioni dei Comuni di Brentonico, Roncegno e Dro), la pizzeria “Il Caminetto” di Transacqua, il Museo dell’aeronautica “G. Caproni” di Mattarello, per i servizi per l’infanzia a supporto della vita familiare le associazioni Periscopio, Arcobaleno Basket, al Centro “La Chioccia” di Arco e la Cooperativa CET per l’attività estiva a Vezzena Camp, la Pro Loco di Pedersano per l’iniziativa “De mas en mas”, la Pro Loco di Villalagarina-Castellano-Cei per l’iniziativa “Castelfolk”. Stamane in Provincia, con l’assessore alle politiche sociali Marta Dalmaso, la consegna degli attestati. In sala stampa anche Sauro Avanzi, dirigente del Servizio politiche sociali del Comune di Parma, che ha avviato – come già hanno fatto la Provincia di Verona e la città di Lamezia Terme – una collaborazione con la Provincia autonoma di Trento per “importare”, adattandolo alla propria realtà, il progetto Family.
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