Roma, 31 lug – Questa mattina la Spagna ha pubblicato dati di crescita del 2 ° trimestre, che indicano una crescita dello 0,6% t/t dallo 0,7% t/t registrato nel primo trimestre. Cosa aspettarsi in futuro? “I dati del 2° trimestre sono stati distorti da effetti di calendario inusuali tra marzo e aprile a causa della cadenza anticipata della Pasqua (1 aprile) che ha gonfiato la produzione e le vendite al dettaglio a marzo e per poi deprimerle ad aprile – prosegue l’analisi -. La produzione industriale chiuderà probabilmente il 2° trimestre con una stagnazione, meglio rispetto ai mesi invernali. Il commercio estero, come evidenziato dai saldi di bilancia commerciale disponibili fino a maggio, spiega, a nostro avviso, il rallentamento della crescita del PIL in primavera / inizio estate. Le ultime indagini di fiducia suggeriscono un tasso di crescita del PIL leggermente inferiore a quello registrato in primavera. Dal momento che non abbiamo dati effettivi su produzione industriale, vendite e commercio estero, segnaliamo rischi al ribasso alla nostra stima di crescita del PIL di 0,44% per il 3° trimestre. La stima per il 2° trimestre, lascia la crescita media annua del PIL al 2,0% nel 2018, da una precedente stima del 2,1%. La stima per il 2019 scende all’1,8% da un precedente 1,9%. Nonostante le sorprese negative dai dati e l’arrivo anticipato del rallentamento della crescita rispetto alle previsioni degli analisti e stessa BCE di inizio anno, la crescita resterà al di sopra del potenziale stimato all’1,4 / 1,5% sia quest’anno che il prossimo… L’inflazione torna sopra il 2% per la prima volta dal 2012 Secondo le stime flash di Eurostat, i prezzi al consumo sono scesi meno del previsto a luglio -0,3% m/m. L’inflazione è salita al 2,1% dal 2,0% di giugno, su un effetto base positivo. Il calo dei prezzi al consumo è in gran parte spiegato da una riduzione dello 0,4% m/m dei prezzi core (dovuta alle vendite di fine stagione), in parte compensata da un aumento dell’energia di 0,7% m/m. L’inflazione, al netto di energia e alimentari freschi, misura preferita dalla BCE, è salita fino all’1,3% dall’1,2% di giugno, tornando così al livello di maggio”. (po / segue)