Napoli, 1 ago – Dell’analisi di proiezione delle maggiori aziende e autorità aeronautiche mondiali, si stima che nei prossimi 20 anni potrebbero essere richiesti oltre 100 velivoli, con un “primo margine operativo” sul ciclo di vita di oltre 3.7 miliardi, offrendo un costo del biglietto per il volo suborbitale a circa 50.000 euro, ben inferiore a quanto chiede Virgin Galactic. Caratteristica unica di HYPLANE è che lo stesso velivolo può realizzare anche voli intercontinentali ad una velocità pari a 4.5 volte quella del suono, collegando ad esempio Napoli a New York in meno di 2 ore. Ed è proprio grazie a questa sua peculiarità, riconosciuta a livello internazionale, che è possibile abbattere i costi. Per lo stesso motivo, il progetto risulta strategico per dare nuova linfa alla grande e piccola industria della Campania. Uno strumento del genere, infatti, può permettere all’importante settore dell’aviazione generale presente in Campania – terzo player mondiale e già entrata nell’ambito dell’aviazione business con il P2012 – di penetrare e svilupparsi nel mercato della categoria business (standard CS25). Più in generale, HYPLANE può consentire alla grande industria territoriale di vedere al futuro con nuovo ottimismo, senza invadere aree di competenza/mercato altrui e senza dover ricercare consenso strategico. Il mondo della ricerca, infatti, a partire dall’Università Federico II e dal CIRA, sarebbe pronto a supportare un tale sviluppo, così come lo sarebbero diverse PMI e società di ingegneria del DAC. (BIG ITALY / Red)