Roma, 8 ago – Qualche rimpianto per la trentina Bridi, comunque abituata a gareggiare in acque fredde per essersi allenata fino al 2015 al Lago di Caldonazzo vicino a casa. “Penso di valere molto più di più. La muta mi fa sentire legata, mi sento imbrigliata, fosse per me ne farei a meno – spiega la 22enne di Trento, seguita da Antonelli e vincitrice nel 2018 della seconda tappa delle World Series (ex Coppa del Mondo) alle Seychelles – La 10 sarà una prova differente e maggiormente idonea a me che non sono proprio una velocista”. Chiude con un ottimo settimo posto Martina De Memme, al debutto in un rassegna continentale in acque libere, dopo una vita tra le corsie, che tocca in 57’24”44, nonostante una piccola crisi ipotermica nel finale. “Sapevo che sarebbe stato difficile per me – spiega la 27enne di Livorno, tesserata per Esercito e Nuoto Livorno e preparata dal tecnico, nonchè marito Fabrizio Antonelli – Passare dai 26 gradi della piscina ai 17 del lago non è semplice: non tanto dal punto di vista fisico, quanto da quello psicologico. Il piazzamento è buonissimo, per essere un debutto”. Solido mentalmente e fisicamente. Il grande palcoscenico europeo scopre il debuttante e campione italiano Marcello Guidi che si piazza quinto dietro ai big del fondo internazionale. Il 21enne di Cagliari – tesserato per RN Cagliari e allenato Marco Pinna – chiude in 52’56”8 con un pizzico di rammarico per essere stato ostacolato in più di una circostanza dal tedesco Rob Muffels e aver perso intorno al terzo chilometro contatto la zona podio. Titolo all’ungherese Kristof Rasovszky – vincitore nel 2017 della Coppa Len dopo le finali di Bracciano – che, così come la Van Rounwendaal in precedenza, mette le marce alte fin dal primo giro, rimanendo costantemente in testa e toccando 52’38”9 dopo aver agevolmente controllato allo sprint i transalpini Axel Reymond – oro iridato nella 25
km sul Lago Balaton – argento in 52’41”7 e Logan Fontaine terzo in 52’44”4. (BIG ITALY / SEGUE)