Foiano, 18 ago – In occasione della tradizionale “Festa dell’Emigrante” l’8 agosto scorso, con il patrocinio del Comune di Foiano di Valfortore e la collaborazione del Circolo locale dell’Arci-Uisp, si è inaugurata a Foiano la mostra fotografica “Cercavamo braccia, abbiamo trovato uomini”, riferita al periodo che va dalla metà dell’800 alla seconda metà del 900. La mostra che ambisce a diventare museo permanente e centro di ricerca di storia locale, nasce dal bisogno di raccontare il senso di spaesamento, di solitudine, di non appartenenza che il processo migratorio provoca in ogni essere umano “costretto” ad abbandonare la sua terra e la sua cultura, e di ricordare a noi stessi soprattutto a quelli più giovani i rischi e sacrifici che hanno affrontato, sono partiti infatti come “braccia” per farsi scoprire poi “uomini”. Promotore dell’iniziativa il consigliere comunale di Foiano, Umberto Zappile. Emilia Cilenti ha curato l’organizzazione e la raccolta del materiale fotografico; la mostra si deve anche all’impegno di Donato Masella (quale presidente) e ai giovani dell’Arci-Uisp di Foiano per la fattiva e qualificata collaborazione, allo scenografo Vincenzo Esposito che ha curato la fotografia e l’allestimento. In un incontro-dibattito con la popolazione, il consigliere Umberto Zappile ha presentato l’iniziativa con l’aiuto del professor Giuliano Casamassa, vicesindaco di Foiano, sottolineando gli aspetti storici e socio-economici alla base del grande movimento emigratorio. (Sab)