Roma, 8 ago – “E’ la 44esima vittima. Una violenza che si è conclusa con l’atto più estremo: l’assassinio. L’episodio di Cavarzere (Venezia) ci colpisce per la sua brutalità. E’ non più procastinabile un’iniziativa forte da parte del Governo e del sottosegretario con delega alle Pari opportunità Vincenzo Spadafora contro la violenza di genere. Serve un’alleanza tra le istituzioni e la società civile per contrastare un fenomeno che è culturale ed è radicato. La violenza, troppo spesso, si nasconde tra le pareti domestiche”. Lo afferma Antonella Cortese, segretario generale AISPIS (Accademia italiana delle Scienze di polizia investigativa e scientifica), autrice del progetto ‘Donne e giustizia’ che prevede una task force nazionale, costituita da personale adeguatamente formato delle Forze dell’Ordine, che vede anche il coinvolgimento di tutti gli operatori, le associazioni, le Istituzioni del settore, per aiutare le donne vittima di violenza. “E’ un tema – spiega Cortese – sul quale non esistono schieramenti ma solo la volontà da parte di tutti di lavorare per introdurre una nuova cultura a cominciare dai giovani e per scongiurare in futuro, con ogni mezzo, crimini orribili di questo genere”. “L’impegno per sradicare e fronteggiare questo fenomeno passa anche dall’impegno attivo sul territorio, in tale direzione va l’Aispis con lo sportello nazionale contro la Violenza sulle donne e uomini maltrattanti, che con personale qualificato è in grado di essere sempre al fianco della vittima e di gestire tutti i passaggi a partire dalla assistenza e protezione di chi ha subito violenze. Bisogna fare di più. Serve una mobilitazione culturale”, conclude. (PO / red)