Scoppia improvviso, a Camere chiuse, il caso periferie: l’altro ieri il Senato ha approvato in prima lettura il milleproroghe, ma solo oggi per iniziativa dell’Associazione dei comuni l’attenzione si focalizza sulla norma che prevede la sospensione delle convenzioni del bando periferie, del valore complessivo di quasi 4 miliardi di euro. “Nel decreto milleproroghe noi sindaci cogliamo un segnale molto, molto negativo – spiega il presidente dell’Anci Antonio Decaro Se è vero, infatti, che sembra avviata la procedura per sbloccare gli avanzi di amministrazione, un obbligo dopo le sentenze della Corte costituzionale, la sospensione delle convenzioni del Bando periferie per 96 tra città e aree metropolitane è una decisione preoccupante e gravissima”. Lo dice il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro. “Parliamo di atti già firmati dalla Presidenza del Consiglio e dagli enti interessati, convenzioni in virtù delle quali le amministrazioni hanno avviato attività di progettazione quando non anche le gare. Quei 96 sindaci potrebbero diffidare la presidenza del Consiglio ad adempiere a quanto deciso e sottoscritto dal governo. Davvero non vorremmo essere costretti ad arrivare a tanto. Ma pretendiamo chiarezza”. Critico l’ex premier Paolo Gentiloni: “L’ossessione di smontare le decisioni dei Governi precedenti ora prende di mira le periferie Togliere i soldi alle città per ripicca politica sarebbe una follia. Una delle tante”. E Marianna Madia stuzzica la sindaca di Roma Virginia Raggi, ripescandone un vecchio posto su Facebook in cui diceva che “riqualificheremo le periferie della nostra città con un investimento di 18 milioni di euro. Roma Capitale appare infatti tra i 24 Comuni che usufruiranno subito dei finanziamenti del “Bando Periferie 2016” messi a disposizione dal Governo”. Commenta allora la Madia: “Questo scriveva Virginia Raggi due anni fa. Oggi il Governo blocca il bando #periferie e la Sindaca tace. Evidentemente per lei prima il Movimento e poi i cittadini”.
(Sis)